URBAN TAC

architettura, urban planning

 

2014

“La cosa peggiore che può capitare ad un luogo è di essere un brutto luogo, e l’unica cura possibile è di amarlo più degli altri”.  A. Federico-Veca

 

Urban Tac-upgrading strategies for suburbs city of Niscemi  parte da uno studio delle dinamiche urbane di espansione della città di Niscemi, che diventano un caso esemplificativo di tematiche più ampie e generiche riguardo il problema dello sviluppo delle periferie urbane nell'entroterra siculo alla fine del XX secolo.
La condizione di inadeguatezza,degrado, incompiuto di questa sorta di “non-città” si riversa quotidianamente sulla qualità di vita dei suoi abitanti attraverso un estraniamento sociale e identitario; le strategie (a breve ed a lungo termine) hanno come obiettivo principale quello di riabilitare le periferie attraverso degli interventi di upgrading mirati ad incrementare il welfare dei cittadini. 
Il progetto si sviluppa nel costante confronto tra il sistema città e l’organismo umano che,  attraverso  la trasposizione delle terminologie e delle pratiche mediche in campo urbano, vuole dimostrare come le città,  così come le persone,  nel corso della propria vita si possono “ammalare”.

Il compito del progettista è proceduralmente analogo a quello del medico: ricercare, diagnosticare ed, infine, tentare di curare il problema.